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19 anni fa finiva l'Estate di Bruno Martino.

12.06.2019

"Estate
Sei calda come i baci che ho perduto
Sei piena di un amore che è passato
Che il cuore mio vorrebbe cancellare

Estate
Il sole che ogni giorno ci scaldava
Che splendidi tramonti dipingeva
Adesso brucia solo con furore

Tornerà un altro inverno
Cadranno mille petali di rose
La neve coprirà tutte le cose
E forse un po' di pace tornerà

Estate
Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
L' estate che ha creato il nostro amore
Per farmi poi morire di dolore

Odio l'estate
Odio l'estate

Tornerà un altro inverno
Cadranno mille petali di rose
La neve coprirà tutte le cose
E forse un po' di pace tornerà

Estate
Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
L' estate che ha creato il nostro amore
Per farmi poi morire di dolore

Odio l'estate
Odio l'estate"

 

 

“Ognuno deve avere una sua ferita per poter cantare quella canzone e deve esserne anche avviato alla guarigione per poterla cantare in pubblico, e non a una persona sola”. Vinicio Capossela, con queste parole coglie l'intimo significato che si cela dietro a questa canzone dal sapore tanto malinconico.

19 anni fa, il 12 giugno 2000, moriva Bruno Martino.

Brano amato da tanti musicisti e reinterpretato da numerosi jazzisti, "Estate" è stata scoperta da Joao Gilberto durante una tournée in Italia. L'ha ascoltata, ne ha sentito l'intensità e, arrangiandola in magica bossa, l'ha resa uno degli standard più suonati.

Il tema dell'estate, ricorre nei testi di Martino che ne canta i contrasti tra il caldo e i sentimenti nostalgici, tra i profumi intensi e la costante assenza d'amore.

Lei, estate, stagione di esplosioni e di festa, stagione di partenze e riposo, stagione cantata oggi da autori che ne esaltano le gioie e le avventure, diventa per Martino una stanza intima, un diario dove poter scrivere della propria solitudine.

Insolito... Coraggioso... Ma talmente vero da rimanere immobile e immutabile nel cuore di tutti.

Che ognuno trovi la propria stanza nell'estate che è alle porte e che con sé porta una speranza da proiettare un po' più in là.

Buon ascolto.

 

M.C.

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