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MA Festival di Bruges tra passato e futuro

La nuova edizione del Festival della città d’arte fiamminga si svolgerà dal 2 all’11 agosto 2019

L’impronta concettuale del programma generale del Festival di musica antica, e non solo, di Bruges è delineato dalla figura del dramaturg, da quest’anno Lalina Goddard, che affianca il suo direttore Thomas Bischop coadiuvandolo nelle scelte artistiche. L’ambizioso  titolo della cinquantaseiesima edizione di quest’anno, Dio, uomini, macchina, cerca di volare in alto e trae ispirazione dal libro di Yuval Harari Homo Deus. Breve storia del futuro citato nel testo di presentazione del catalogo. 

Il Festival sarà inaugurato il 2 agosto nel Concertgebouw con l’esecuzione della semi opera King Arthur di Purcell del 1691 presentata dall’ensemble Vox Luminis diretto da Lionel Meunier, e si concluderà il 10 agosto con l’oratorio Il Diluvio Universale di Michelangelo Falvetti del 1682 eseguito dalla Cappella Mediterranea diretta da Leonardo Garcia Alarcon, che ha contribuito alla riscoperta di questa originale composizione del  musicista calabrese che fu maestro di cappella a Palermo e a Messina.

 

Il carattere eccentrico del Festival si coglie negli accostamenti tra musiche di epoche diverse e sperimentazioni multimediali presenti nei programmi di una parte dei suoi concerti, come in Minimal Boundaries della Compagnie La Tempête, diretta da Simon-Pierre Bestion, nel quale figurano pagine di J.S Bach, Vivaldi, John Adams, Steve Reich e Henryk Gorecky con il ruolo centrale del clavicembalo e l’utilizzazione esclusiva di strumenti ad arco storici con le corde di budello.

 

L’unica prima assoluta appositamente allestita su richiesta del Festival è l’abbinamento tra il Pigmalion di Rameau, “acte de ballet” del 1748, e il Pygmalion di Benda, “monodrama” del 1779 eseguiti dall’ensemble Apotheosis diretto da Korneel Bernolet con la coreografia di Femke Gyselinck.

Nel corso del Festival si svolgerà la consueta Competizione Internazionale Musica Antiqua, che quest’anno sarà dedicata al fortepiano, mentre il vincitore della scorsa edizione dedicata al cembalo, Andrea Buccarella, sarà protagonista del concerto intitolato Mille diavoli alla tastiera con musiche di Domenico Scarlatti e di Johan Huys (1942).

Dopo gli eventi realizzati nel Concertgebouw e in alcune chiese della città, che comprendono anche una sezione “fringe” e una esposizione di fortepiani di particolare pregio, l’11 agosto si potrà pedalare nelle campagne che circondano Bruges per ascoltare sei piccoli concerti che si svolgeranno nelle sei tappe dell’itinerario ciclistico della VéloBaroque.   

 

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