La musica alla sfida dell’online: la Fondazione Levi crea un nuovo gruppo di ricerca


Streaming o in presenza? Musica dal vivo o musica riprodotta? Prima il medium o prima il contenuto? Negli ultimi mesi, tra cancellazione di spettacoli e chiusure di teatri, il dibattito sulla fenomenologia del performativo «nell’epoca della sua riproducibilità» live e online, consumato eppure a oggi privo di conclusioni definitive, è tornato pervicacemente alla ribalta. Per analizzare lo stato dell’arte, indagare le evoluzioni più recenti ed elaborare nuove possibili strategie, nasce presso la Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia un gruppo di ricerca che si propone di trasformare la “spina nel fianco” della performance dal vivo in un’inestimabile opportunità di ridefinizione del rapporto con il pubblico, di sperimentazione interattiva e di innovazione tecnologica, che, pur non abdicando all’imprescindibile esperienza live, tuttavia non ripudi nuove forme e nuove ontologie del performativo.

Trasformare gli aut-aut in vel-vel e i paradossi in risorse sembra dunque, in estrema sintesi, il compito affidato al gruppo coordinato da Marco Tutino: compositore milanese, classe 1954, Tutino èdocente presso il Conservatorio della sua città e vanta numerose esecuzioni di suoi lavori presso prestigiose istituzioni concertistiche e teatri d’opera internazionali, oltre a importanti attività di consulenza, direzione artistica e sovrintendenza di istituzioni lirico-sinfoniche.

Nello spirito della Fondazione che, per volontà testamentaria di Ugo Levi e Olga Brunner dal 1962 promuove manifestazioni musicali di alto livello e supporta diversi ambiti di ricerca a carattere interdisciplinare con la collaborazione di studiosi internazionali, anche questo team di ricerca si avvale di competenze trasversali, prevedendo la partecipazione di ingegneri del suono, registi video, storici dello spettacolo e musicologi. Il gruppo intende «analizzare, elaborare e sviluppare dei percorsi di studio che concepiscano lo streaming non semplicemente come un’emergenza per far fronte alle difficoltà create da situazioni contingenti, ma come una possibilità per sperimentare la ripresa dal vivo di ogni forma di spettacolo in maniera innovativa».

Nell’agenda dei ricercatori, anche iniziative di divulgazione e appuntamenti aperti al pubblico con di professionisti del settore.

Info: fondazionelevi.it

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